
Katiuscia Mari ha realizzato per l’evento Arterie 2010, di Magione, l’installazione “Piove governo ladro!”
Uso uno dei più abusati adagi italiani per sollevare la questione dell’attuale situazione economica locale ma di fatto internazionale: “Piove, governo ladro!”.
L’affermazione, grossolana, qualunquistica, cavallo di battaglia di tante discussioni da bar, diventa qualcosa di concreto. Viene visualizzata realizzando, con tratto sintetico (fra l’infanzia e il writing), gocce d’acqua e nuvole che, collocate all’interno del locale, rimandano ironicamente alle infiltrazioni d’acqua negli edifici, causate dall’assenza di manutenzione che spesso si associa proprio al mancato utilizzo degli stabili. Un garbato, ma pungente, invito ad agire prima che sia troppo tardi. Ma, al di là del contenuto, ciò che si impone è l’uso intelligente della mobilità dei diversi elementi, che dialogano con lo spazio, facendolo vibrare di nuova vita, alludendo con questo alla speranza di una ripresa di tutto il centro cittadino.
Katiuscia Mari created the installation “Piove governo ladro!” (“It’s raining, the government are thieves!”) for the Arterie 2010 event in Magione.
It uses one of the most abused Italian adages to confront the question of the present day local and international economic situation: “Piove, governo ladro!” The assertion, vulgar, agnostic, battlehorse of many barroom arguments, becomes something concrete. It is realized visually, using synthetic drawings (between infancy and writing), drops of water and clouds which, located within the space, send water to infiltrate ironically into the buildings, caused by the lack of maintenance which is often associated with the lack of use of buildings. A polite, but sharp, invitation to act before it is too late. But beyond the content, which makes intelligent use of the mobility of its various elements — which are themselves in dialogue with the space, making them vibrate with new life — it alludes to the hope for a resumption of real citizenship.









